La Legge sulla FIVET in Grecia

La Legge sulla FIVET in Grecia

Il progetto greco di legge sull'applicazione dei metodi di riproduzione assistita

Il 27 gennaio 2005 fu pubblicata la legge 3305/2005 riguardante l'applicazione della riproduzione medica assistita. Questa legge è tra le più innovatrici d’Europa. Garantisce e protegge la coppia che desidera avere un bambino in base ad elementi della medicina e della biologia, così come anche ai principi della bioetica. Norma di base è durante l'applicazione dei metodi di riproduzione assistita prendere in considerazione principalmente l'interesse del nascituro.

Età Massima Fecondazione Assistita in Grecia

I metodi di riproduzione assistita sono del tutto legali e sono permessi per la donna fino al 51 anno di età, da momento che questo è considerato il limite per la possibilità naturale di riproduzione.

Altri principi di base della legislazione esistente. Alcuni tra i più significativi articoli:

  1. E’ permessa donazione di ovuli e sperma, è tuttavia richiesto un assenso scritto anche del coniuge o convivente.

  2. E’ consentita la diagnosi genetica preimpianto con l’assenso delle persone interessate per diagnosticare se gli ovuli fecondati sono portatori di una delle malattie genetiche ereditarie.

  3. E’ vietata la scelta del sesso, tranne che non serva ad evitare una qualche seria malattia ereditaria legata al sesso.

  4. E’ vietata la clonazione a scopi riproduttivi.

  5. E’ permessa la crioconservazione del materiale genetico o degli ovuli fecondati.

  6. E’ permessa la maternità su commissione. Cioè il caso in cui una donna porta in grembo e partorisce, dopo inseminazione artificiale con uso di ovulo estraneo a se stesso, per conto di un'altra donna, che desideri avere un bambino, ma per motivi medici non può portarlo in grembo. La donna che porterà in grembo il bambino dovrà essere sottoposta a esami medici e psicologici. Non dovrà aversi scambio economico tranne che quello rappresentato dalle spese della donna gravida per esami, per interruzione del lavoro etc. Per tutto il procedimento è richiesto un permesso speciale del giudice.

  7. Le unità di riproduzione assistita sono fondate e funzionano con permesso dell'ente competente dopo parere positivo dell’Autorità, che ne verifica le condizioni legali. Per le eventuali infrazioni dispone sanzioni amministrative e penali.

  8. Dispone limiti di età per i donatori di sperma (inferiori a 40 anni) e alle donatrici di ovuli (inferiori a 35 anni).

  9. Donne nubili possono avere un bambino con riproduzione assistita.

  10. I donatori sono sottoposti obbligatoriamente a controllo clinico e di laboratorio e non vengono presi in considerazione se soffrono di malattie ereditarie, genetiche o infettive. Non è permesso l’uso di sperma fresco da terzo donatore. Per un donatore è permesso soltanto l’uso di sperma congelato.

    ​Νοn perdere tempo!Fissate ora un appuntamento gratis!

    Contatt​ate​ ​oggi ​il Dott.​Thanos ​ Paraschos